I controlli tecnico-amministrativi svolti da Arpea riguardano due gradi, il primo è rivolto ai beneficiari dei contributi erogati e consiste nella verifica dei dati dichiarati in istanza, sull’accertamento dei reali requisiti previsti e obblighi imposti dalla normativa in vigore; il secondo grado di controllo è invece rivolto a tutte le funzioni che vengono delegate dall’OP all’esterno e permettono di controllare il rispetto delle convenzioni, coordinare i delegati, testare le proprie procedure ed evidenziarne le criticità con riferimento alla corretta applicazione della normativa comunitaria e nazionale. I controlli di secondo grado sono effettuati su un campione estratto secondo precisi criteri e ripercorrono le principali fasi attuate dall’organismo delegato nel corso delle verifiche di primo grado.

Qualsiasi grado di controllo si basa su un unico sistema nazionale di banche dati che normalmente fanno al capo alla pubblica amministrazione di competenza. Pertanto l’interazione tra differenti P.A. permette di avere delle procedure di controllo affidabili, semplificate e speditive.

Inoltre la disponibilità di un bacino di dati certificati dalle rispettive P.A. di competenza, quali ad esempio i fascicoli aziendali validati dai CAA in Anagrafe Piemonte, permette di effettuare controlli incrociati utili anche a P.A. differenti, si pensi a titolo di esemplificativo all’aggiornamento delle rendite catastali sulla base delle dichiarazioni presentate nelle Domande Uniche.

I soggetti che agiscono attivamente sul sistema dei controlli di Arpea sono l’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), la Regione Piemonte, le amministrazioni provinciali piemontesi, le comunità montane e i CAA (centri di assistenza agricola): per l’attuazione dei controlli il mondo agricolo si serve di tecnici esperti in materie agronomiche, forestali, ambientali, amministrative, gestionali, di ingegneri per la valutazione degli aspetti strutturali degli investimenti e del loro impatto sul territorio e del sistema di telerilevamento (GIS)